"Ero uno dei Fieui di Caruggi, si viveva per strada, giocando coi tappi e a nascondino...... Albenga è la città che amo, e quandoarrivando da Milano in autostrada esco dal tunnel di Ceriale e la vedo, mi dico che posso morire tranquillosono tornato a casa" Antonio Ricci da Bella Italia.


La Cantina: il covo dei Fieui di caruggi

La cantina di Vico del Collegio è il covo dei Fieui di caruggi, il cuore pulsante del gruppo. Un tempo era un luogo sacro, una chiesa dedicata a Sant’Eulalia , da cui il nome del quartiere. Forse è per questo che il luogo emana una particolare energia positiva … o forse la spiegazione è più profana e ha il sapore dei buoni bicchieri di pigato e rossese che generosamente vengono offerti agli avventori che vi capitano. All’interno della cantina si trovano alcune damigiane panciute, di vetro verde, colme di tappi di sughero: ognuno di quei tappi è un ricordo, un attimo colto in allegra amicizia. E sulla volta dell’entrata una scritta “Peccau muì”, l’essenza della filosofia dei fieui di caruggi. Peccato morire, perché morire significa rinunciare ai legami, alla condivisione, allo stare insieme. Attori, cantanti, musicisti, sportivi, uomini di cultura e artisti di strada hanno lasciato la loro traccia in cantina, regalando emozioni,sincerità, momenti umani ed intensi. Così come la presenza di tanta gente comune che in questo luogo magico ha dimenticato per qualche minuto i propri problemi, sentendosi accolta da amici fino ad un attimo prima sconosciuti. Oggi poi la cantina si è allargata verso l’esterno con il muretto di “E ghe mettu a firma”, arricchito dalle mattonelle in ceramica autografate dai personaggi amici dei Fieui e da opere d’arte donate da pittori e scultori, divenuto ormai un’attrazione della città di Albenga.


Albenga